LAURA


E' sera, anzi quasi notte.

Gran parte della gente, a quest'ora, si e' gia' infilata sotto le coperte, ma qualcuno ancora no! Qualcuno e' sveglio; chi semplicemente non riesce a dormire chi ancora deve finire di studiare o sta ripassando, chi come Laura, perche' solo di notte ....

Questa storia nasce e finisce in una notte d'inverno, Laura e' una ragazza come molte altre, ma per lavoro e per hobby usa il computer. Quando e' a casa, la sera, la linea telefonica di casa sua e' inutilizzabile perche' col computer si collega nelle varie bbs per vedere se c'e' qualcosa che le puo' interessare. E' stato proprio durante uno di questi viaggi a zonzo per le banche dati che una sera d'inverno, per puro caso, Laura ha scoperto che era nata una nuova banca dati, diversa dalle altre, indirizzata ad un argomento piu' ... solleticante.

Unico vincolo l'eta', ma questo non doveva rappresentare un problema. Era sola in casa, e come al solito se ne stava seduta davanti al monitor del suo computer acceso, indossando una camicetta e un paio di mutandine; i piedi infilati in un paio di calde e morbide pantofole, la stufetta accesa per riscaldarsi un po' e tra uno sbadiglio e l'altro gli occhi scivolavano sul video per leggere i caratteri che vi comparivano.
Questa era la routine, ma quella sera, mentre componeva il numero della banca dati appena scoperta, era insolitamente eccitata; collegarsi ad una bbs vietata ai minori di 18 anni era stimolante, e nella testa le passavano le idee piu' strane.

Il fischio della portante, un paio di secondi, le domande di rito a chi si iscrive, e poi immediatamente a girare tra le aree.
Le mani si muovevano velocemente sui tasti, e con gli occhi cercava di leggere il piu' velocemente possibile, finche' inizio' a leggere un messaggio, era stato messo li' per nessuno in particolare, raccontava le prime esperienze di una ragazza, e Laura continuo' a leggere sempre piu' rapita dal racconto ...

<< ... eravamo nella stanza di lui, e si parlava come al solito di moltissime cose, poi scherzando dissi :

-Grazie a Dio che non sono una lesbica!
-Perche'?
-Ma, non so, ma non capisco come possano far l'amore due donne.
-Oh, beh e' semplice, fanno passare la lingua su tutto il corpo ...

Mentre ascoltavo la sua descrizione mi accorsi che l'eccitazione in me saliva sempre di piu; l'idea di una lingua che si insinuasse in ogni angolo del mio corpo, mi attirava...

-E poi?
-Beh, si accarezzano, poi si leccano i capezzoli o la fica...

La mia mente era sempre piu' incontrollabile, la mia fantasia stava galoppando in un mondo sconosciuto, feci passare una mano intorno al collo del mio ragazzo e incominciai a baciarlo, la lingua si insinuo' tra le labbra a cercare la sua, poi staccai la bocca, e cominciai a leccare le sue labbra, le leccavo, le succhiavo, di tanto in tanto le prendevo tra le mie o facevo scivolare la lingua nella sua bocca; le sue mani accarezzavano il mio seno, ma volevo andare oltre, era un altro il punto che cercava quelle carezze.

Tentai di dirigere la sua mano sempre piu' in basso, verso le gambe e alla fine capi'. La fece girare un po' sulle ginocchia, poi lentamente, accarezzando ogni punto inizio' a risalire le coscie, cosi' lentamente che pensavo non arrivasse mai dove volevo io, ma alla fine dopo un'attesa che a me sembro' interminabile, con la mano mi sfioro' la fica che era gia' tutta bagnata; allargai le gambe per permettergli di accarezzarmi, e lui inizio' a toccarmi sempre piu' audacemente, ma ero troppo eccitata per fermarmi, ci guardammo, lui non sapeva se poteva rischiare di piu' o no.

Intanto aveva infilato un dito all'interno dello slip, e lo faceva scivolare avanti e indietro; col braccio che avevo ancora intorno al suo collo, cercai di spingere la sua testa verso il basso e quando lui alzo' gli occhi per guardarmi gli dissi:

-Leccamela, come se fossi una lesbica, fammi sentire cosa si prova.

In un attimo mi tolse lo slip, alzo' la gonna scoprendo la mia fica e inizio' a leccare la parte piu' interna delle coscie, poi si fermo' sulle grandi labbra, e inizio' a prenderle stringendole fra le labbra, e a farci passare la lingua con dei colpi veloci;
poi, provai una sensazione incredibile quando la sua lingua mi sfioro' il clitoride, continuando a girarci intorno velocemente e insinuandosi di tanto in tanto lungo tutto il solco, ci volle poco perche' raggiungessi il mio primo orgasmo.

Quando ebbi finito di riempire la sua bocca con il mio miele, lui mi disse di fare altrettanto e mi porto' la mano a toccare il suo cazzo gia' duro. Lo tirai fuori dai calzoni, era la prima volta che lo vedevo e ne ero attratta, con una mano iniziai ad accarezzargli i testicoli, mentre con la lingua leccavo la punta del cazzo.

Non pensavo che mi sarebbe piaciuto e invece fu cosi'. Aprii la bocca al massimo e lo ingoiai, facendolo entrare ed uscire, come se stessimo scopando, prima molto piano, succhiando ogni millimetro che entrava nella mia bocca, poi sempre piu' veloce, fino a quando lo sentii gonfiarsi e poco dopo mi ritrovai la bocca piena di sperma, denso, caldo, un sapore simile a quello di una patata cruda, pareva non finire piu' .... >>.

Laura, ormai non aveva piu' bisogno di leggere, aveva la scena ben chiara nella sua mente, e con un dito si stava accarezzando la fica, ormai libera da ogni indumento, il dito scorreva, lento ma deciso e sicuro in ogni meandro del suo dolce anfratto, ormai le prime secrezioni iniziavano ad imperlare la sua vagina che rispondeva alle sollecitazioni del dito che ogni tanto portava alla bocca per sentire il sapore, il clitoride era durissimo e le bastava accarezzarlo per provare un piacere intenso.
Con l'altra mano slaccio' il reggiseno e inizio' ad accarezzarsi le tette, i capezzoli erano durissimi, ma le sensazioni piu' forti arrivavano dalla fica. Quanto avrebbe voluto avere un cazzo a portata di ... bocca, il dito si insinuava oltre le grandi labbra, alla ricerca de buchino, e come un cazzo iniziava la sua danza dentro e fuori, dentro e fuori, mentre in accordo con il movimento del suo dito medio che continuava ad entrare ed uscire dalla fica, con le altre dita si appoggiave alla parte esterna e le faceva scivolare ovunque.

Di li' a poco venne, in un orgasmo meraviglioso, lunghissimo, intenso. Sul video appariva solo la scritta NO CARRIER, era giunta anche per lei l'ora di andare a letto e magari continuare ad accarezzarsi.

Chissa' chi si e' collegato dopo di lei, chissa' se ha provato le stesse cose, chissa'.

Si alzo' dalla sedia, tolse del tutto la camicia e, ormai completamente nuda, si infilo' sotto le coperte.

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