From: "Marta Elisa"

La sorella grande

by Karen Elisabeth L.
( trad. di Marta )



Le ragazze escono


Qualcosa era andata male o storta, pensavo. Un gioco con mio fratello aveva spinto me a dormire con pigiama e mutandine femminili l'ultima notte. Oggi io ero tutto impupato in modo da passare tutto il giorno con mamma come sua figlia e quindi come la sorella grande di Rich!

Mi sentivo proprio stupido stando in un vestito e biancheria da ragazza ma non era niente comparato con il malessere che sentivo alla stomaco per quello che doveva venire.

Perche' mamma voleva portare due ragazzi in chiesa, a pranzo, a far compere, vestiti come due ragazzine ?
Che cosa la gente pensera' di noi ? Che succede se i miei amici mi scoprono ? Non potevo rifiutarmi, mamma probabilmente mi avrebbe trascinato di forza. Ne' potevo levarmi il vestito visto che era abbottonato dietro ed io avevo gia provato ma non riuscivo a sbottonarlo. Non mi restava che affidarmi alla sorte, in questo caso alla mamma, e sperare che ogni cosa funzionasse.

Rich mi stava facendo diventare pazzo. Ballava e roteava facendo volteggiare il suo vestitino. Ed io ero turbato, oltre che dal vestito e dalle calze che indossavo, dal pensiero della sottana e dalle mutandine che anch'io avevo sotto!

Mamma finalmente fini' di vestirsi e ci chiamo' giu per finire di prepararci. Rich corse giu dai gradini, ma fu fermato dalla mamma che gli disse di tornare indietro e di cominciare a comportarsi bene, come deve fare una signorinella. Io non ero cosi' contento e comunque non avrei potuto scendere a valanga come lui, visto che indossavo le mie scarpette con i tacchi.

Mamma ci diede un'ultima ispezione prima di darci in mano un golfino di cotone traforato bianco e una borsettina bianca. Con curiosita' aprii la mia borsetta per vedere che c'era dentro. Mamma aveva pensato ad ogni cosa: una spazzolina e pettine, qualche fazzolettino, un piccolo specchio, ed un borsellino con qualche moneta dentro. Aveva messo anche una piccola bottiglietta di colonia, del tipo che so piaceva alle mie compagne di classe! Mamma si era assicurata che io avessi ogni cosa che una ragazza potesse volere, sia che io fossi d'accordo o no !

Il viaggio alla chiesa mi sembro' durasse secondi anche se era abbastanza lontana da casa. Non volevo scendere dalla macchina, ma mamma mi prese per mano dicendo di rilassarmi e sorridere che ogni cosa sarebbe andata bene. Soprendentemente lei aveva ragione!

Come noi entrammo in chiesa io pensavo che tutti si sarebbero girati a guardarmi ma, eccetto per due ragazzi, nessuno lo fece. Quando noi arrivammo ad una panca mamma mi disse di entrare per prima. Io sorrisi alla signora che era vicino a me quando scivolai dentro e lei ricambio il sorriso e torno' a leggere il suo libretto di preghiere. Anch'io pregavo un sacco, pregavo che non ci fosse nessuno che ci conoscesse!

La messa finalmente fini' ed io non vedevo l'ora di tornare in auto. Volevo spingere e farmi strada tra la folla e correr all'auto ma mi ricordai della mamma che aveva detto a Rich di comportarsi come una signorinella. Non volevo attirare troppo l'attenzione cosi' mi forzai a accamminare lentamente e con calma. Appena dentro mi sentii sollevato. Fatto! Caspita, avevo fregato una chiesa piena di gente! Speravo che la fortuna mi potesse accompagnare per il resto della giornata!

Mamma e Rich mi prendevano in giro mentre andavamo a pranzo in macchina. Sembrava a loro divertente il modo con cui quei due ragazzi mi avevano guardato in chiesa. Non ci trovavo niente di divertente, mi sentivo ridicolo ad indossare vestiti da ragazzina e l'ultima cosa che io volessi era sapere che altri ragazzi pensavano che io fossi carina!

Appena entrati al ristorante io avevo bisogno di andare in bagno urgentemente. Sapevo che non potevo usare la toilette degli uomini vestito in quel modo, ma avevo troppa paura ad andare nella toilette delle signore. Mamma venne in mio aiuto suggerendo che saremmo andate insieme.

Aspettammo in fila per diversi minuti ed io ero un po' nervoso. La chiesa era andata ma ora stavo aspettando con delle vere ragazze per andare in un posto dove io non avrei dovuto avere niente a che fare! Se qualcuno avesse notato qualcosa probabilmete sarei finito in galera o giu di li'!

Mamma capi' il mio umore e mi sussurro' di rilassarmi.

"Dai, sei proprio una bella ragazzina, nessuno ti può scoprire'!"

Mi accarezzò i capelli e mi mise un braccio attorno facendomi sentire molto meglio. Le diedi il mio miglior sorriso e le dissi che le volevo bene. Lei stava mantenendo la sua promessa ed ogni cosa sembrava stesse andando bene.

Mi presi un paio di secondi per decidere cosa fare quando entrai nel wc, dopo tutto non ero abituato a tirare certe cose su', altre giu' , per usare il bagno! Appena finito tirai su mutandine e collant, aggiustati giu' la sottana ed il vestito e venni fuori da mamma e Rich che mi aspettavano. Mamma lisciando il vestito mi suggeri di rassettarmi un attimo allo specchio.

Presi la spazzola dalla borsetta e con cura spazzolai e aggiustai qualche ciuffo fuori posto. Non fu difficile e, dopo un momento, sembravo di nuovo carina. Potevo vedere mamma sorridere compiaciuta per come avevo fatto. Appena posai la spazzola e stavo per chiudere la mia borsetta mamma mi fermo' e prese la bottiglietta di colonia che lei aveva messo dentro.

"Ti dispiace ?" mi domando' gentilmente.

"Sei mia ospite, " borbottai.

Ero occupato a guardare me stesso allo specchio e pensavo che lei volesse mettersene un pò addosso. Non avevo ancora capito quello che mamma aveva detto che mi accorsi che lei mi spruzzava con il profumo!

"Che fai ?" ansimai.

Mamma mi guardo' con una espressione innocente.

"Avevi detto che era ok."

"Pensavo tu intendessi per te! Non volevo quella roba su di me!"

"Oh dai, tante ragazzine della tua eta si profumano con colonia. Fa parte dello sviluppo!"

"Ma io non sono una ragazzina !" dissi nel tono piu' basso possibile.

"Dai, per favore, giochiamo insieme per un giorno ? Ti prometto che ci divertiremo!" disse mamma.

Guardandola negli occhi sapevo che non potevo rifiutare. Comunque, che cos'era un po' di profumo quando io ero gia stato nella toilette delle donne vestito cosi' ?

"Mi spiace mamma" dissi pacatamente. " Possiamo andare a mangiare ora ?"

Andammo a cercare un tavolo e ci sedemmo. La cameriera venne a prender l'ordinazione e sorrise quando vide come Rich e me eravamo vestiti.

"Voi ragazze siete dolcissime con questi vestitini uguali. In giro il pomeriggio di domenica con mamma ?"

Io avevo paura di dire qualcosa ma Rich parlo' giusto dopo.

"Veniamo dalla chiesa e dopo pranzo andremo a far shopping !"

Ero sicuro che la cameriera avrebbe riconosciuto Rich come un ragazzo dopo che egli parlo' ma niente accadde.

"Bene, sono sicura che vi divertirete, siete proprio due eleganti signorinelle!" Lei disse piena di dolcezza mentre scriveva il nostro ordine.

"Visto!" Mamma sussurro eccitata. " Vi avevo detto che eravate carinissime ! Ora mi credete?"

Rich sogghignava da orecchio ad orecchio. Io ero stupito, ognuno che ci incontrava pensava noi fossimo ragazze! La donna vicino a me in chiesa, le donne che aspettavano in bagno, ed ora questa cameriera. Dovevo supporre che la mamma avesse fatto un buon lavoro nel trasformare me e mio fratello in femminucce!

"Ti credo, mamma, " dissi ancora sconvolto di essere considerato una ragazza. " Non capisco, ma ti credo!"

Volevo un triplo hamburger al formaggio ma mamma ne ordino solo uno, dicendo che una signorina non mangia tre portate in una volta. E per non sbagliare dovevo mangiare con piccoli bocconcini anche se ero affamato. Potevo constatare quanti ben precisi problemi ci fossero ad essere una ragazza.

Durante il pranzo mamma usci' l'argomento di come chiamare Rich e me, dal momento che i nostri nomi da ragazzo non erano molto adatti alle adorabili ragazzine che eravamo diventati. Lei disse che ci avrebbe chiamati con i nomi che aveva pensato prima che noi nascessimo. Rich avrebbe dovuto chiamarsi Rebecca Ann o Becky, ed io avrei dovuto chiamarmi Cynthia Marie o Cindy !

Rich sembrava felice di essere chiamato Becky ma io non ero sicuro di essere chiamato Cindy. Dopo tutto, Cindy era un nome proprio da ragazza. Nomi tipo Bobbie, Pat, o anche Sue non sono male ma Cindy sembrava molto piu' frivolo di questi. Naturalmente la mia opinione non avrebbe avuto valore e percio' accettai di essere chiamato Cindy.

Dopo pranzo facemmo un'altra visitina al bagno che stavolta era meno occupato. Forse stavo abituandomi ad essere Cindy ma stavolta non mi sembro tanto strano andare da solo. Non era facile sistemarsi vestito, sottana, calze, e mutandine ma l'avevo gia fatto e percio' fu piu' semplice.

Quando uscii dalla toilette ritrovai mamma e Rich, o dovrei dire Becky, alle porte d'ingresso. Mentre andavamo all'auto mi preoccupavo su quello che mamma avesse in mente per noi andando al centro commerciale.
Dovevamo solo fare una passeggiata o voleva che noi provassimo anche dei vestiti ? Ricordavo Becky che aveva speso un intero pomeriggio con mamma provando vestiti e completini in vari negozi ed immagginavo che anche adesso avremmo fatto altrettanto.

Mentre andavamo al centro commerciale io realizzai che la cosa in fondo cominciava a piacermi. Dopo aver vinto al paura si prova sempre un senso di soddisfazione e viene voglia di rifarlo. Quando entrai in chiesa quella mattina ero terrorizzato a morte ma dopo che tutto era finito mi sentivo eccitato! Aspettare alla toilette mi impauri' di nuovo ma dopo mi senti allo stesso modo eccitato. Era divertente prender in giro tutti!

Andammo dritto al reparto abbigliamento del primo magazzino e la mamma inizio a comportarsi come un bimbo in un negozio di canditi. Prendeva un vestito dopo l' altro per me e Becky guardando e commentando. Ero realmente spinto di qua e di la' attraverso gli scaffali guardando vestiti e completini.

Mamma trovo' un completino giallo, corto per Becky da provare e la mia nuova sorellina fu fuori del camerino in un attimo! Era stata aiutata da mamma a sbottonare il vestitino e in pochi istanti venne fuori sfilando con gli short ed il top che mamma le aveva scelto. Era veramente difficile credere che questo era il mio fratellino, quello che piangeva quando lo avevo forzato a metter i vestiti di mamma. Anche senza scarpe e calzamaglia era la fotografia spiccicata di una bambina di nove anni!

Mamma fu attenta su Becky per un po' dandogli differenti pantaloncini, vestiti e anche costumini da bagno da provare. Becky era entusiasta, ridacchiava, metteva, e roteava e svolazzava con ogni vestitino egli provasse. Cominciavo a sentirmi solo quando trovai da provare una gonnellina scampanata , corta, rossa con un top bianco. Naturalmente mamma fu contentissima e venne con me ad aiutarmi a levare il vestito, e pensai che questo per lei fosse il top del giorno! Sfilai il vestito dalle mie braccia e con cura lo agganciai alla gruccia. Presi la gonna dal gancio e la indossai. Infilai il top e mi guardai allo specchio. Poche ore prima avevo orrore ad essere visto in pubblico vestito da donna. Ora mi stavo ammirando con la gonna e top che io stesso avevo scelto!

Mamma e Becky pensavano che stessi proprio bene in gonna, era corta e le mie calze bianche stavano proprio bene con il rosso . Trovai un posto dove con vari specchi potessi vedermi da dietro. E proprio allora una commessa venne verso di noi.

"Le sta proprio bene, non pensate ?" la commessa domando a mamma. " E' proprio un completino adatto ad una ragazza della sua eta' ".

"Ha ragione Cindy! " disse mamma. "Potresti mettere veramente qualcuno di questi completi !" Che era certamente vero, visto che il solo vestito che avessi era quello che stavo indossando oggi ma quanti ne avevo veramente bisogno?

Nonostante io sembrasi cosi' carina io non avevo dimenticato che ero ancora un ragazzo di 12 anni e non avrei dovuto mettere questo tipo di vestiti. Come al solito i miei pensieri non contavano e io uscii dal negozio con una nuova gonna, top, una corta sottogonna e scarpe rosse che si accoppiavano perfettamente con l'insieme! Ci fermammo in tantii altri negozi ed in ognuno Becky ed io provavavmo abiti e completi con l'approvazione di mamma. Mi stavo proprio divertendo da non crederci ! Ero un ragazzo di 12 anni impupato come una ragazza, che provava vestiti, gonne, di fronte ad ognuno e nessuno capiva ! Mio fratello ed io stavamo provando ogni tipo di vestiti, gonne, costumi da bagno, pantaloncini! I camerini erano affollati di donne che aiutavano le loro figlie ed io e Becky eravamo considerate proprio come ogni altra.!

Lasciammo il centro commerciale con la mia nuova gonna e il top, e il completino a pantaloncini di Becky.
C'erano un sacco di altri vestiti carini che avevamo dovuto lasciare nei negozi. Dopo tutto il lunedi' non saremmo potuti andare a scuola vestiti da ragazza. Mi chiesi se fossi potuto andare in qualche posto dove io potessi essere conosciuta e vestita come Cindy. Mi sembrava un'idea eccitante ma sapevo di non avere il coraggio di provare!

Quando tornammo a casa quel pomeriggio Rich ed io stavamo a ridacchiare come una qualsiasi coppia di ragazzine che condividevano un segreto. Mamma ci sbottono i vestitini e noi corremmo a cambiarci nei vestiti appana comprati. Io posai con cura il mio vestito sulla gruccietta che mamma aveva approntato nell' armadio.
Rich ed io ci fermammo per un secondo e guardando uno l'altro che indossava calze e sottoveste, scoppiammo a ridere! Mamma, proprio in quel momento , entro' nella stanza, e dopo averci abbracciato ci scatto un'altra foto.

"Non potete immaginare quanto sono felice di vedervi d'accordo !" lei disse, con le lacrime agli occhi. " Voi sembrate essere meglio due sorelline che fratellini !"

"Sei una sorellina dolcissima, sai Becky." Io dissi giocando, mentre lo abracciavo.

"La stessa tua dolcezza, Cindy! " Rich rispose, ricambiando l'abbraccio con forza. " Grazie per essere venuta con noi, oggi!"

Mamma ci disse di finire di cambiarci e poi di scendere giu' cosi' avremmo parlato del nostro giorno. Non mi curai molto di quello che disse, era stato il giorno piu' eccitante della mia vita!

Rich ed io finimmo di cambiarci, lui indossava i suoi nuovi pantaloncini mentre io misi la mia nuova gonna e top, ed andammo a parlare con mamma. Mamma mi raccontò che lei e Rich avevano parlato dopo che lei lo aveva scoperto con la sua camicia da notte. Lui pianse e pianse finche' mamma gli promise che non lo avrebbe punito. Quando lui si fu calmato le racconto che da quando io gli avevo fatto indossare i sui vestiti lui aveva rubacchiato qualcosa dei sui abiti e giocato con i trucchi. Rich le disse che gli piaceva come si sentiva con la biancheria della mamma e che a lui sarebbe piaciuto essere veramente ordinato e pulito come una bambina.

Mamma gli spiego' che tanti bambini provano questo quando sono stati vestiti da femminuccia e che questo non era un cosi grosso problema. Gli disse che poteva indossare qualche suo vecchio vestito quando era solo visto che gli piaceva cosi' tanto.

Da allora, quando non ero a casa, Rich si vestiva con la roba di mamma e fingeva di essere una bambina. Fino a quando mamma decise di comprargli qualcosa di biancheria e anche altro in modo che lui si potesse vestire com una qualsiasi altra bambina della sua eta'. Se io fossi stato a casa di amici la notte, Rich avrebbe indossato una bella camicina da notte dopo un bel bagnetto profumato.

Rich divenne cosi' bravo a fingere di essere una bambina che un giorno mamma gli chiese se gli sarebbe piaciuto uscire a far compere vestito da femminuccia. Gli disse che che sarebbero andati in posti dove non erano conosciuti e che avrebbe provato tanti vestiti . Lo convinse che non era difficile farlo sembrare una bella bambina e che si sarebbero divertite un sacco come mamma e figlia.

Non ci volle molto a convincere Rich ed un weekend, che io era andato a casa di amici, misero in atto il loro piano. Quel sabato gli mise un vestitino estivo, biancheria, calzini al ginocchio, scarpette, gli sistemo' i capelli in modo che sembrasse una bambina. Andarono a pranzo e spesero l'intero pomeriggio provando vestiti al centro commerciale. Rich si diverti un mondo con tutti che gli dicevano quanto fosse carina nei vestitini che provava! Nessun si accorse che lui era invece un maschietto!

Fecero diverse uscite finche', quel famoso giorno, non accade che io scoprii Rich vestito. Erano state, quel giorno, anche al cinema, ed un intero pomeriggio al parco giochi !

Quando, quel giorno, cominciai a prenderlo in giro, mamma ebbe paura che che io avrei potuto fare qualcosa che turbasse Rich e lo mettesse in imbarazzo cosi' decise che doveva fare qualcosa. Decise che il modo migliore per evitare che io raccontassi a qualcuno di Rich, era che anche per me ci fossero vestiti, pigiami, camicie ad notte e biancheria! E cosi' fu.

Nel darci le foto che ci aveva scattato noi cominciammo a squittire e gridare. C'era Rich nelle sue mutandine con le ruche e camiciola, e un'altra foto con Rich nel suo vestito da "sorellina piccola".

"Ecco Becky, " dissi dando le foto. "sono tue, non diro mai niente a nessuno, prometto"

Rich mi ringrazio e mi diede quelle che lui aveva di me.

" Grazie Cindy," disse " vale anche per me "

Sfilammo con i nostri nuovi vestiti per mamma finche' non andammo a cambiarci per andare a letto. Decisi di non mettre il pigiamino e misi una camicia da notte bianca con fiorellini rosa, lunga, leggera con l'orlo arricciato. Mi sentivo cosi' bene ed a mio agio e mi stava cosi carina!

Mamma e noi due spendemmo il resto della sera guardando la TV e mangiando popcorn nelle nostre belle camicie da notte!

La mattina dopo Rich ed io tornammo a scuola ma non potevamo dimenticare quello che era accaduto. Rich mi domandava se mi era piaciuto e se potevamo uscire di nuovo qualche volta. Io dicevo che, anche se avevo avuto paura, mi ero divertito ma non pensavo si potesse rifare. Dopo tutto, non potevamo permetterci di comprare vestiti che non potevamo poi indossare ed io avevo solo due completi da mettere. Forse, se mamma era d'accordo, avremmo potuto giocare a vestirci con qualcuno dei suoi vecchi vestiti a casa! Rich era sicuro che mamma non avrebbe fatto storie ed era sicuro di trovare della roba veramente carina per me da provare!

Noi non giocavamo a vestirci durante la settimana sebbene ogni notta stavamo con i nostri pigiamini o camicine da notte e, quando eravamo soli, ognuno chiamava l'altra Becky e Cindy. Appena venne venerdi' noi avevamo pianficato di giocare di nuovo e mamma aveva dato il suo ok a provare vecchi suoi vestiti. Rich aveva trovato un bel po di cose per farmele provare!

La prima cosa che Rich aveva per me era un incrocio tra gonna e pantaloncini. Sul davanti sembrava una gonna ma dietro era chiaramente come gli shorts. Diceva che se l'avessi indossata con un paio di calze e un top sarei sembrata grande come la mamma.

Ci levammo i vestiti della scuola e mentre io mi cambiavo Rich si mise il suo prendisole. Era bello rimettersi mutandine, calze ecc. !
Rich mi aiuto' ad agganciare il reggiseno dietro e mi disse di aspettare a mettermi il top. Sorridendo mi imbotti il reggiseno con diversi strati di fazzoletti finche' il mio petto svettava prominente.

"Non pensi di aver esagerato ?" ridacchiai.
"Voglio provare a farti sembrare una bella donna prosperosa!" ridendo rispose Rich.

Misi il top e stetti li a farmi guardare da Rich. Lui pensava che andavo bene abbastanza cosi' andai al nostro cassettone dove avevamo qualcosina di trucchi che mamma ci aveva dato. Avevo spiato mamma mentre metteva il suo makeup ma non era lo stesso.

"Con un look come il tuo avresti bisogno di un piccolo aiuto, signorina !" disse mamma ridacchiando quando, improvvisamente, entro' in camera.

E poi commento' :"Non male come prima volta. !"

Mamma mi mise un po' di fondotinta liquido che mi stese tutto su e giu'. Con un pennellone mi stese del leggero fard sulle guance e mi mise il mascara sulle ciglia. Mise un po' di ombretto coordinato con il colore del top e un po di rossetto rosa. Mi fece sistemare da me i capelli e quando ebbi finito potevo ammirare la differenza.

Avevo ancora i capelli corti e sembravo proprio carina ma il trucco di mamma mi aveva reso bellissima !
Ero veramente felice visto che potevo passare facilmente per una sedicenne ora !
Rich mi disse che ero veramente uno schianto di ragazza ! Mamma ando' nella sua camera e torno nella nostra portando un lungo vestito avvolto nella plastica.

"Quando avevo quattordici anni sono stata damigella nel matrimonio di una mia zia carissima "

Spiego' " Ho conservato questo vestito nella speranza di avere un figlia che lo potesse indossare. Credo che quel momento sia venuto!"

Mamma levo' la plastica e Rich ed io facemmo un profondo respiro di sorpresa. Il vestito era cosi' bello; rosso pallido con una gonna lunga a pieghe e merlettino sul top. Spalline sottili lo tenevano su e una semplice mantellina rossa lo completava. Pensai che mamma doveva essere sembrata carinissima in quel vestito e mi chedevo se anch'io sarei sembrata cosi' graziosa.

Mi levai gonna e top cosi' mamma avrebbe potuto aiutarmi ad indossare quella meraviglia. Mi levo' meta dei fazzoletti dal reggiseno dicendo che non avevo bisogno di essere cosi' prosperosa. Ando' nella sua camera e torno' con un reggiseno senza spalline.

"Non puoi indossare un normale reggiseno con questo tipo di vestiti, Cindy, " lei spiegava come se parlasse ad una ragazza. " hai bisogno di uno senza bretelline." Mi sgancio il mio reggiseno ed allaccio quello che aveva portato. Le coppe era molto piu' rigide delle altre e mamma disse che questo lo faceva stare bene su. Aggiunse un po di imbottitura e mi fece fare un passo dentro l'abito da sera.

Dopo che l'ebbi tirato su e messe le spalline sulle spalle, mamma disse a Rich di prendere nella sua stanza la sottogonna lunga che sarebbe stata adatta a quel vestito.

Dopo aver messo la sottogonna, lisciato e sistemato il vestito, mamma mi allaccio' la mantellina sulle spalle.
Mi aggiusto' un po il trucco in modo da essere piu' adatto al vestito e mi lascio' rimirare allo specchio.
"Una favola ! Anche con i miei capelli corti mamma mi aveva trasformato in una graziosissima ragazzina, una bellissima damigella pronta per un matrimonio !"
Rich era entusiasta del lavoro che mamma aveva fatto su di me e le chiese se aveva qualcosa per lui da indossare.

Mamma penso' un po' e poi disse che credeva di avere la cosa giusta. Disse a Rich di levarsi la sottanina e la calzamaglia bianca che sarebbe tornata subito.

Torno' con qualcosa tutto avvolto nella plastica. Tiro' fuori dalla plastica un elaborato vestitino bianco che lei aveva indossato per una cerimonia in chiesa piu o meno alla sua stessa eta'.

Gli occhi di Rich sembravo schizzargli dalle orbite quando lo guardo' da vicino e pensavo che la sua faccia si sarebbe rotta dall' ampiezza del suo sorriso.

Il vestito era bianchissimo con corte manichine a palloncino, tre piccoli bottoncini a perla sul sopra e una fusciacca in vita allacciata in un fiocco dietro. Per giunta il vestito era stato conservato con un paio di calzini bianchi col pizzo ! Rich si levo il prendisole, si mise i calzini con il merlettino e si infilo' la vaporosa sottanina dalla testa. Mamma gli infilo il vestito, glielo sistemo' lisciando sulla sottogonna, lo abbottono' e gli lego' in un fiocco la fusciacca dietro. Il mio fratellino era sparito, rimpiazzato dalla piu' carina, adorabile bambina del mondo.

Mamma prese tre rullini di foto di noi mentre eravamo vestite cosi carine. Lei disse che voleva farne un album per ricordare questi momenti di noi mentre eravamo piccole. Dissi che era una bella idea ma ero preoccupato che qualcuno potesse accidentalmente vedere quelle foto. Ero contento di fingere di essere una ragazzina e imbrogliare tutti ma non volevo che qualcuno vedesse quelle foto !

Finalmente dovemmo spogliarci visto che mamma diceva che gia' avevamo giocato abbastanza. Comunque ci promise che domenica andando in chiesa avremmo potuto vestirci, Rich con il suo vestitino bianco, ed io con il mio nuovo completo gonna e top.

Non sapevo che pensare, io segretamente volevo vestirmi di nuovo ma mi chiedevo quando mamma avrebbe detto stop.

Prima o poi ci saremmo scocciate di andar per negozi e allora ? Ci poteva tener chiusi a casa ? Non c'era molto da fare per noi oltre che giocare con i vestiti a casa. D'altra parte qualche altro giorno vestito da ragazza mi sarebbe piaciuto ed io effettivamente volevo mettere i miei nuovi vestiti per uscire!

Il resto del venerdi' sera fu come un pigiama party con noi sedute a guardare la tv nelle nostre camicie da notte e sgranocchiando popcorn. Mamma alzo' un po l'umore della serata mostrandoci come fare le nostre unghie. Suppongo che qualcuno avrebbe trovato strambo vedere due ragazzi in camicina da notte che si facevano le unghie ma, credetemi, e' stato cosi' eccitante!

Rich mise smalto rosa sulle ugnhie dei piedi e rosso sulle unghie della mani. Io preferii uguale tono di rosso su tutte le unghie. Facemmo diverse prove fino a quando non fummo soddisfatte.

Cominciai a pensare che essere una ragazza era molto piu' divertente che esser un ragazzo. Tutte le volte che ero andato come Mike a far shopping era noioso confrontato con le volte che andavo come Cindy. Tutt'al piu' come Mike potevo provarmi un paio di pantaloni, ed una camicia dopo l'altra. Come Cindy potevo provare gonne, vestiti, pantaloni, costumi da bagno, calzoncini, camicette, top, ecc.. Tutto era molto piu' colorato e con i piu diversi tipi di stoffa. Ed anche se avessi deciso di vestire semplicemente potevo sempre indossare biancheria bellissima sotto! Potevo indossare calzini ma anche collant che sentivo piacevoli e leggeri e mi facevano sentire proprio a posto.

Il giorno dopo tornai ad esser un ragazzo giocando a baseball e stando con gli altri ragazzi come al solito.
Qualche volta pero' mi ritrovavo a guardare gli altri ragazzi e mi domandavo come sarebbero stati in abiti femminili.
Arrivai alla conclusione che molti dei miei amici non sarebbe sembrati molto carini come ragazze ma che uno o due di loro, magari con un taglio differente di capelli avrebbero potuto aver un buon look al femminile. Mai prima avevo pensato queste cose ! Essi probabilmente mi avrebbero strozzato se avessero saputo che cosa pensassi di loro , ma era divertente!

Sabato notte normalmente mi ritrovavo con il mio pigiamino ad aiutare Rich a farsi le unghie oppure giocando con vecchi trucchi di mamma. Facevo un lavoro migliore sulla mia faccia rispetto alle prime volte ma mai come quando mamma stessa mi aveva truccato. Imparammo anche a sistemarci i capelli mettendoci dei bigodini, ma poiche' non li avevamo molto lunghi, ci limitavamo a frangette e ricciolini. Domenica mattina finalmente venne ed io e Rich praticamente divorammo la colazione per andare a vestirci per la chiesa. Rich decise di non indossare la calzamaglia, voleva sentire la sottanina strusciargli di nuovo sulle gambette nude. Lo aiutai ad abbottonare il vestito ed a fare il fiocco dietro e mentre mamma si faceva i capelli io andai a vestirmi.

Misi un paio di collant scuri, sottogonna, reggiseno e mi infilai gonna e top. Mamma si offerse per farmi i capelli ma io volli provare da sola e dopo qualche prova decisi quello che poteva andar bene.
Divisi i capelli con la riga in mezzo e usando il ferro per la piega girai i capelli fuori dal viso. Qundi feci una frangetta che piegai un pochino con il ferro.

Mamma disse che avevo fatto un buon lavoro e mi chiese di farlo anche a Rich. Ero felice di poterlo fare anche perche' i capelli di Rich erano un po piu' lunghi e credevo di fare un'acconciatura ancora più carina.

Spazzolai, piegai, ancora spazzolai e dopo un poco Rich era sparito ed era tornata Becky! Rich era felice di come avevo sistemato i suei capelli e mi abbraccio' con forza. Mamma era seduta dietro a compiacersi di come le sue nuove figlie andavano d'amore e d'accordo!

Dopo che Rich ed io fummo pronte anche mamma si cambio' in un vestito elegante ed andammo alla chiesa. Non c'erano ragazzi stavolta a guardarmi e questo mi fece sentire un poco triste. Pensavo di essere particolarmente carina e speravo che qualcuno lo potesse apprezzare!

Rich era normalmente al centro dell'attenzione e tutte le donne gli sorridevano. Molte bambine avendo gia' partecipato a cerimonie indossavano vestitini come il suo. Durante la funzione io guardavo se qualche altra bambina potesse essere per caso invece un maschietto. Se ci fosse qualcuna non lo potevo dire, forse perche' la loro mamma era brava quanto la mia.

Quando andammo ai grandi magazzini dopo la chiesa io dissi a mamma di aver provato a capire se qualche altra bambina in chiesa potesse essere invece un maschietto. Le sembro un'idea simpatica controllare le altre bambine, certamente ci dovevano essere altri ragazzi come noi fuori! Rich concordo' divertito e decidemmo di fare attenzione per trovare altri ragazzini come noi!

Andammo ad un differente shopping center sperando di trovare qualche completino primaverile per me e Becky da provare. Trovammo un negozio pieno di vestiti estivi ed io e Rich cominciammo come pazze a cercare qualcosa che ci piacesse. Trovammo sei completi che andavano bene ed andammo a provarli nello spogliatoio.

Avevo su il mio terzo completo, uno scamiciato rosa con una maglia in jersey bianca, ed ero li a farlo vedere a mamma quando un'altra ragazza mi passo' vicino guardandomi fissamente davanti al camerino. Mi sembro' cosi' familiare che per un attimo ebbi paura. E se lei fosse stata qualcuno che mi conosceva dalla scuola e aveva riconosciuto mamma ? Che sarebbe accaduto se mi avesse visto con mamma e si fosse chiesto chi fossero quelle ragazze con lei ? Mi avvicinai a mamma e le raccontai tutto e le dissi che dovevamo andare. Mamma disse che era probabilmente una buona idea ed io corsi dentro il camerino mentre quella ragazza usciva dal suo . Qualche ulteriore sguardo fu inevitabile.C'era qualcosa che mi turbava, non capivo dove l'avevo vista prima.

Mi rimisi la mia gonna ed il top, uscii ed aspettai un pochino che Becky finisse di cambiarsi. Mamma voleva andare in un altro negozio ma io ero troppo nervoso per continuare. E se quella ragazza mi aveva riconosciuto ? Come spiegare ai miei amici perche' ero in uno spogliatoio con un vestito addosso ?

Pensai a quella ragazza per tutta la strada di ritorno. Ero sicuro di conoscerla ma questo non mi diceva niente. Non riuscivo a focalizzare chi fosse ma almeno ero sicuro che non era una mia compagana di classe ne qualche vicina di casa. La sua faccia era familiare ma non riuscivo a darle un nome anche se la mia vita dipendeva da lei !

Appena tornammo a casa, corsi nella mia stanza, mi levai tutti i vestiti da ragazza, mi sfasciai i capelli, e rapidamente indossai la mia roba da ragazzo. Mi ero divertito un sacco ad essere una ragazza ma ora potevo essere in un vero guaio. Andai subito a cercare altri ragazzi, cosi' se qualcuno avesse domandato avrei potuto dire di essere stato tutto il giorno con loro. E che non sapevo neanche dove fosse quel negozio !

Quando tornai a casa Rich stava indossando il suo vestitino scamiciato, calzini con il merlettino e ciabattine, mentre aiutava mamma per la cena. Forse non aveva imparato la lezione del negozio ma io di sicuro si.

Durante la cena Rich mi domando' se non mi piaceva piu' giocare a vestirci di nuovo. Gli dissi che non volevo piu' giocare in quel modo e che se lo poteva togliere dalla testa !

Rich sembrava pronto a piangere. Non lo volevo turbare, stavo provando ad aiutarlo !

"Mi spiace Rich. " dissi. " Non e' che sono vile, ma sono preoccupato per quella ragazza al negozio. Non hai paura che qualcuno ti possa riconosciere ?"

" Calma Cindy. " mamma disse consigliandomi di rilassarmi. " Dubito che lei possa averti riconosciuto. Dopo tutto , tu non ti ricordi di lei !"

"Per favore, non mi chiamare in quel modo mamma ! " urlai. " Non voglio piu' essere Cindy. Mai piu'!"

Rich sembrava pensare che io fossi pazzo a non voler fare un gioco cosi' divertente ed io non ero cosi' sicuro di non esserlo veramente. Pero' volevo che ognuno pensasse di me come un ragazzo normale. Che se anche quella ragazza fosse stata qualcuno che conoscessi lei mai avrebbe potuto ricollegare l'incontro.

Passarono settimane ed io non indossai piu' vestiti e gonne. Non era facile, quando guardavo le ragazze nella mia classe io pensavo di me con i loro vestiti. Ogni volta che vedevo il mio vestito o la gonna pensavo quanto fosse stato divertente ed eccitante indossarli. Dissi a mamma di levarli ma lei volle lasciarli la per quando Rich sarebbe cresciuto.

Nessuno fece mai menzione di quel negozio ne nessuno mi guardo in qualche modo particolare. Per lungo tempo ero attento ad ogni risatina di ragazze preoccupandomi che potesse esser rivolta a me. Nessuno disse mai niente cosi' ed io, pian piano, dimenticai.

Un giorno che giocavo a baseball con un pugno di ragazzi accadde qualcosa di strano. Jack, il ragazzino che giocava sulla seconda base, ad un certo punto raggiunse la palla vicino a me e mentre la raccoglieva curvandosi io notai che i suoi pantaloncini erano un po scesi da dietro lasciando intravedere il sopra delle sue mutandine. Erano rosa, con un merlettino bianco, erano mutandine femminili !

Non sapevo che fare o dire, ma pensai che era meglio aspettare quando fossimo stati soli se dovevo dire qualcosa. Nessuno aveva visto niente perche' io ero proprio dietro e non volevo imbarazzarlo.

Jack ed io ci conoscevamo da anni e abitavamo vicino cosi' tornammo a casa insieme. Appena ci allontanammo da tutti io gli dissi che avevo visto le sue mutandine.

Prima lui nego' pensando che scherzassi ma dopo che gli ebbi descritto esattamente quello che avevo visto il suo tono cambio' e divenne impaurito.

"Immagino che lo racconterai a tutti ?" domando' con voce tremante.

"Se avessi voluto dirlo a tutti non te lo avrei detto adesso per prima" gli spiegai.

"Perche' non lo hai fatto ?" mi domando debolmente. " Ti devo molto, sai "

"Diamine, avrei perso la migliore seconda base della squadra! " dissi ridendo " Non sono mica pazzo !"

" Pensi che io sia un frocio o quacosa di simile ?"

"So che sei un bravo ragazzo ed una grande seconda base, " risposi. " C'e' qualcosa che devo sapere? "

"Non vuoi sapere perche' sto indossando biancheria femminile ?"

Scrollai le spalle. Naturalmete lo volevo sapere ! Volevo saperlo maledettamente ed ero pronto a scoppiare ma dovevo giocare le mie carte.

"Tocca a te, sto cercando di aiutarti."

Jack mi racconto' di quando per Halloween ( il carnevale degli americani n.d.t.) ,a sette anni , sua mamma lo fece vestire da bambina con un vestitino di velluto rosso tutto rifinito con merletto. Scarpette di vernice e calzettine completavano l'insieme. Solo che, mentre sua mamma comprava quel vestito, vide pure un bel paio di mutandine con ruche e una sottanina. Neanche a dirlo lui fini completamente vestito da bambina per la festa.

Tutti alla festa gli fecero un sacco di complimenti dicendo a sua mamma di come sembrasse carina nel suo vestito. Tanta gente si meraviglio che lui fosse un maschietto e qualche signora disse a sua mamma che avrebbe dovuto vestirlo cosi' piu' spesso visto che stava cosi bene. Jack prima fu imbarazzato ma dopo gli comincio' a piacere di essere al centro dell' attenzione.

Lui non racconto' mai come si sentiva ma qualche volta si intrufolava nella stanza dei suoi genitori, prendeva qualche cosa dal cassetto e la provava. Un paio di mesi dopo suo papa' lo scopri mentre indossava un vestito.
Non lo sgrido' ne altro, ma gli disse di non uscire di casa che dopo avrebbero parlato con sua madre.

Jack era sicuro di essere in grosso guaio quando dovette dire ai suoi genitori che gli piaceva vestirsi da femminuccia e che la cosa lo faceva sentire bene. I suoi genitori gli sorrisero e gli dissero che nessuno lo avrebbe visto vestito cosi'. Il giorno dopo il vestito e le scarpe erano nel suo armadio e la biancheria nel suo cassetto. Lui poteva vestire con quegli abiti femminili attorno a casa ma anche con tanti altri che i suoi genitori comprarono per lui. Fuori era un ragazzo normale ma in casa era una ragazzina che aiutava la mamma ed alla quale papa' comprava tanti vestiti carini. Il papa' di Jack non lo pensava come un ragazzo vestito da ragazza, ma proprio come se avesse contemporaneamente un figlio ed una figlia!

Jack indossava abiti femminili appena poteva e i suoi genitori lo trattavano come una ragazza quando era cosi' vestito. Lo chiamavano Patty a casa e qualche volta facevano qualche viaggetto con lui come Patty. Sua mamma gli aveva insegnato a cucinare ed a cucire e lui la aiutava nei lavori di casa. Con papa' andava sia come Jack che come Patty e sempre passavano bei momenti. A volte Jack e sua mamma ben vestite andavano a far compere con gran spasso come madre e figlia.

Quando mi disse questo, capii e ricollegai. La ragazza che io pensavo sapesse di me nel negozio era Jack !

"Allora eri tu nel negozio !" Io gli spiattelai sorprendendolo. "Non mi puoi aver visto !" Jack insistette " Mamma ed io siamo sempre attente che non ci sia nessuno attorno a noi !"

"Ho capito, ma un paio di settimane fa tu eri in un negozio chiamato Susan's provando vestiti, non e' vero ?"

"Si, ero andato con mamma, ma come puoi avermi visto ?" Jack domando' incuriosito.

"Ti ricordi la ragazza con lo scamiciato rosa che passo' davanti a te quando tu entravi nello spogliatoio ?"

"Mi ricordo " lui esclamo' . " Mi fece prender una paura ! Ero sicuro di averla vista prima ma non sapevo dove!"

"E' vero." Dissi con un sorriso " Ero io quella ragazza !"

"Per forza che non potevo ricordarmi chi fosse ! Mai avrei potuto pensare che lei potesse essere un ragazzo che conoscevo !"

Invitai Jack a venire da me a vedere le foto che mamma aveva preso di me ed egli fu felice di accettare. Concordammo che avremmo detto tutto alle nostre famiglie cosi' avremmo potuto fare cose insieme come Patty e Cindy. Non vedevo l'ora di andare a casa a mostrargli le foto.

Jack ed io eravamo nella mia camera guardando le foto quando mia mamma entro'. Lei fu particolarmete sorpresa che io mostrassi quelle foto a qualcuno e fu ancora piu' sorpresa di scoprire qualcuno come Patty.

Mamma telefono' ai genitori di Jack e domando' se potevano fermarsi un pochino per parlare. Pensava che fosse meglio parlare di Cindy e Patty di presenza piuttosto che per telefono.

Quando i genitori di Jack arrivarono mamma li porto' in soggiorno e chiamo' dalle scale me e Jack dicendoci scendere. Noi eravamo un po tremanti ma ci facemmo coraggio ed entrammo nella stanza di fronte alle nostre famiglie come Patty e Cindy.

I genitori di Jack lo videro che indossava il mio completo nuovo con la gonna rossa ed io avevo addosso il mio primo vestito quello da " sorella grande". Ci eravamo aggiustate i capelli e dipinte le unghie ! Fu il papa' di Jack il primo a parlare.

" Che bellissimo vestito indossi Cindy, e anche tu sei veramente carina Patty !" La mamma di Jack ci guardo' e sorrise.

" Cindy, se per tua mamma va bene, tu potresti dormire con Patty stanotte a casa nostra e domani voi ragazze potreste andare a far shopping di buon mattino "

Mamma era tutto un sorriso. " Mi sembra molto divertente! Che ne pensi Cindy ?"

Io non risposi, Patty ed io eravamo troppo occupate ad intrattenere l'una l'altra delle cose che potevamo fare insieme per divertirci. Decisi di portarmi il mio pigiamino ed il vestito da " sorella grande " per indossarlo l'indomani. Era proprio la cosa giusta da fare dato che io, ora, sono " la sorella grande " !




Fine

Marta Elisa


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