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BIOGRAFIA:
Nata in Taranto,
La sua singolare storia parte da un clamoroso scandalo di cui hanno scritto, nel mese di giugno del 1996, vari quotidiani (Corriere della Sera, il Tempo, il Giorno, il Messaggero) ed i maggiori periodici italiani (Panorama, Novella 2000, Epoca, Visto). In breve, l'allora ventenne Gessica Massaro - maestra d'asilo e cantante in un gruppo musicale - dichiarava di aver sedotto il 71enne di Mercatale Pietro Pacciani, il defunto 'mostro' di Firenze, girando con lui, a sua insaputa, un filmino hard. La versione esplicita del filmino-scandalo, in realtà, nessuno l'ha potuta vedere, inizialmente, mentre è circolata liberamente la versione 'parrocchiale' in cui Gessica lo va a trovare. Per mesi si è parlato di quella misteriosa videocassetta che immortalava l'amplesso tra i due. Veniva annunciata ma nessuno l'aveva mai vista e, piano piano, l'interesse del pubblico è andato sfumando. Nel '99, a sorpresa, dopo che Pacciani era ormai morto e sepolto, è arrivata la rivelazione: la cassetta esiste. Ecco cosa si vede nel tanto annunciato video. Gessica è sopra Pacciani, sdraiato sul suo letto, e nel più classico 69. E' intenta a succhiargli il cazzo mentre lui le lecca avidamente la fica. Gessica ha raccontato a Diva Futura il misto di disgusto e di piacere che ha provato nel succhiarlo, nel sentire quelle mani sporche infilarsi dentro le sue fessure, nel buchetto del suo culo. Nonostante abbia raggiunto l'orgasmo, Gessica ha confessato che fare sesso con lui non le è piaciuto e che l'ha fatto per un solo motivo: in cambio di quella che probabilmente per la 'buonanima' di Pacciani è stata l'ultima occasione di sentire l'odore di una fica e di assaggiarne il miele, gli ha chiesto di confessare la sua colpevolezza e lui lo ha fatto. Ebbrezza dell'eccitazione? Verità? Ormai non lo sapremo più perché il suo segreto se l'è portato nella tomba… Comunque sia, nel '96 la Massaro dichiarò di aver stravolto la sua vita per Pacciani: ha perciò abbandonato il fidanzato, ha rotto ogni rapporto con la famiglia con la precisa intenzione di difenderlo a tutti i costi. Gessica sale così alla ribalta della cronaca nazionale per aver dichiarato di amare alla follia Pietro Pacciani al punto tale che, all'epoca, voleva a tutti i costi dimostrare la sua innocenza aiutandolo economicamente e 'moralmente'. Nello stesso anno '96, Gessica fa il suo debutto hard da protagonista col film "Lolita", diretto da Alex Perry, in cui lei interpreta il ruolo morboso della giovanissima moglie di un maturo scrittore. Un volto da adolescente, il suo, che contrasta col suo corpo sensuale di donna. Subito dopo "Lolita", Alex Perry la dirige nei "7 Vizi Capitali" realizzando sequenze più trasgressive, anche di genere transex. Dopo questo suo prestigioso esordio, la tarantina ci ripensa e fa, per un certo periodo, dietrofront votandosi completamente alla sua vera passione: lo scambio di coppie e il sesso pro-amatoriale genuino al fianco di suo marito Mimmo e di una manciata di suoi anonimi concittadini. Realizza poi "La Mia Signora" per la regia di Mario Steno finché non entra a far parte di Diva Futura in qualità di una delle maggiori e più fedeli artiste di Riccardo Schicchi.
Il suo impatto con Diva Futura si verifica a seguito di un episodio importante e decisamente provocatorio, per il quale Riccardo ancora la ringrazia. Tutto avvenne nel '98, dopo il famoso arresto di Schicchi. Si è dipinta il corpo di bianco aggiungendo qualche toppa nera, un paio di corna e un campanaccio al collo presentandosi tutta nuda e un po' 'mucca pazza' davanti al Parlamento, nel pieno di una manifestazione di allevatori che protestavano per le quote del latte, per dimostrare la sua solidarietà nei confronti di Riccardo agitando uno striscione con su scritto "Schicchi libero". La sua foto in tale 'mise', tra le due sentinelle di Montecitorio, è diventata uno dei poster più preziosi di Diva Futura.
La tarantina Gessica Massaro è ormai entrata a far parte, a tutti gli effetti, della grande famiglia di Diva Futura concedendo esibizioni molto schiette ai suoi fans. E' svampita, sorprendente e, fortunatamente, non sa dove sia di casa il pudore. Col suo inconfondibile accento pugliese e quel suo musetto imbronciato da bimba cresciutella e ribelle, resta uno dei personaggi più divertenti di Diva Futura.
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