Puoi dire al tuo amico di andare al Tribunale di Cagliari, sezione civile, ufficio volontaria giurisdizione.
Lì lui spiegherà quale è il suo problema e gli diranno cosa deve fare e che documenti deve presentare.
Detto così, sembra facile. In realtà se uno non è ben navigato nelle questioni legali difficilmente ce la fa da solo. Meglio ricorrere ad un avvocato scrupoloso, concordando prima quanto gli verrà a costare la pratica per le spese del Tribunale (non molto) e per gli onorari dell'avvocato.
La nostra legge prevede che quando uno fa domanda per il cambiamento di sesso non abbia ancora iniziato l'iter medico, psicologico e tanto meno abbia fatto il fatal passo chirurgico.
In realtà accade spesso che il soggetto sia già a buon punto della via o addirittura si sia operato all'estero o privatamente in Italia.
L'iter giudiziario, però è più o meno lo stesso: domanda al Tribunale, udienze, perizia psicologica, nulla osta al trattamento e all'operazione, operazione chirurgica nelle strutture autorizzate, sentenza dichiarativa del nuovo stato civile e relativa iscrizione presso il Comune.
Come vedi, un cammino lungo (e costoso), ma si tratta di una legge (la n. 164 del 14.4.82) che ha funzionato abbastanza bene nel corso degli ultimi tre decenni.
Occorre tenacia e determinazione (e un po' di soldi).
Oltre a consentire il mutamento del sesso, questa legge permette altresì di modificare le risultanze anagrafiche (cambio del nome sui documenti).
Si è sottolineato in giurisprudenza come simile intervento non sia tale da violare, per se stesso, le norme che figurano poste a tutela della salute (C. Cost. 161/85).